L? dove scorre il finch

 

Un corpo lo vedo sempre nudo.

È il paradiso che l'ammette.

È un desiderio in grembo

prima d'essere seme

ché il frutto ha già il suo ramo.

Scappare è il vento che non osa carezza

e l'acerbo non ha maturazione

ma ingenuo cade.

C'è un prato che s'interrompe

là dove scorre il finché

e sfocia alla stessa ora.

Cielomare.

È il cortese velo sopra l'uniforme gelo.

L'unico ad aspettare d'essere cacciato.

Si scioglie.

E di tacere tace.

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