fine del viaggio

 
Pensieri profumati d'improvviso che sbocciano
nel fertile palmo di un uomo che ha perso la strada,
inginocchiato alle radici di quelle confusioni che
han rapito il suo sole.
La lenta litania della deriva ha consumato le energie
per il ritorno e ora...
ora le gambe non gli credono più.
D'incantesimi si è ubriacato la notte,
collezionando autoritratti di illusioni dipinti,
nell' arroganza che quei viso fosse realmente...
il suo viso.
Ma stavolta non gli basterà voltare la testa,
fingendo di non riconoscere la sabbia,
che assorbì le lacrime
perché è suonata la campanella
la fine del viaggio è giunta,
non c'è più terra in cui coltivare nuove illusioni
e chiudere gli occhi,
tentando di sognare,
non sarà più possibile.



  
 
 
 





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