Ribellione


 

Non sai bussare al cuore
che muto se ne sta accovacciato
scosso da mille gemiti

 

sconvolgi le pieghe del tuo labbro
all'inerzia del tuo esistere
gioisci con un beffardo ghigno.

 

Disperso il sogno mio
ormai perduto,
nell'ondeggiar dei salici.

 

Inclino il volto ancora una volta
nel tuo profumo
e silenziosa i miei passi
porto lontano

 

ed il silenzio parla del tuo disamore
più di mille palpiti.
Graffi profondi hai inferto

 

all'anima, è tutta una cicatrice
e nel segreto gioisci ed io mordo
sapor di morte.

 

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