E ti racconto una storia (follia 26)

 
E ti racconto una storia

Di quelle leggere a lieto fine

Che mai nessun rumore mai molesterà

E nascosto un dolore assassino

Che copre il mistero della musica

Dei baci rubati dal vento

Il colore rubino

Del vento senza terra

La sabbia che dolcemente mollemente cade

Riposando sopra un cuscino

Di alloro

Fulvo

E io che continuo a tacere riempiendomi la testa quasi accecato di pensieri sordi

Dolorosi nel loro svolgersi cantando le vecchie poesie

Cadendo e poi ricadendo sopra se stessi lanciando questo urlo spaventoso

Che potrebbe dilaniare

Il silenzio delle notti di maggio.

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