Odissea
Marco Agazzi
Marco Agazzi
Pubblicata su Athena Millennium il 24/04/2006
Mi travolge il pensiero
questo mare agitato di sensi
e di voci suadenti.
Mi travolge il pensiero
questo mare agitato di sensi
e di voci suadenti.
Già l'onda sinuosa cavalca
i miei fianchi.
i miei fianchi.
Sono il tuo Odisseo tra le sirene
incantato,
non ho cera dolce come il miele
da spalmare,
non ho funi che mi trattengano
all'albero maestro.
incantato,
non ho cera dolce come il miele
da spalmare,
non ho funi che mi trattengano
all'albero maestro.
Da te mi separa questa lontananza,
questo monotono mare grigio,
l'insensato andare senza meta,
disperato.
questo monotono mare grigio,
l'insensato andare senza meta,
disperato.
Tu sola mia piccola Penelope
sei la tela, la trama,
del mio vivere.
Marco Agazzi
sei la tela, la trama,
del mio vivere.
Marco Agazzi
3 Commenti
18/05/2011 - ROBERTO FAGGI
In questi versi Penelope si fa sirena e attira a sé l'andare senza meta del poeta, diventa il senso, la "trama" della sua vita. E' un incanto!
25/01/2007 - Rosanna Spina
Da te mi separa questa lontananza,
questo monotono mare grigio,
l'insensato andare senza meta,
disperato.
Tu sola mia piccola Penelope
sei la tela, la trama,
del mio vivere."
Molto bella questa poesia!
Ciao, Rosanna
09/09/2006 - regit
Non era ancora Nessuno quando incontrò le sirene...
e si fece legare,ma tu non hai catene che ti trattengono
all'infuori di questa lontananza crudele che ti riempie di
nostalgia...
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