STORIA DELLA LETTERATURA
Periodi
Pubblicità
Corrado Govoni
Corrado Govoni Govoni nacque nel delta padano da una famiglia di agricoltori benestanti e senza compiere studi regolari iniziò a lavorare nell'azienda familiare.
Esordì giovanissimo, già nel 1903, pubblicando a sue spese due raccolte di versi intitolati Le fiale e Armonie in grigio et in silenzio, presso la casa editrice Lumachi di Firenze, nelle quali prevalgono i toni crepuscolari.
Dopo la pubblicazione de Le fiale, si dedicò soprattutto all'attività di scrittore collaborando alle riviste Poesia, Lacerba, e Riviera Ligure diretta da Mario Novaro.

Le raccolte che seguirono nel 1905 e 1907, Fuochi d'artificio e Gli aborti segnano l'inizio del suo accostarsi al movimento futurista al quale aderirà completamente nel 1911 con Poesie elettriche e Rarefazione e parole in libertà nel 1915.
Dal 1916 divenne collaboratore della rivista napoletana "Diana" che fu una delle prime ad aprirsi all'esperienza ermetica.

Il primo periodo govoniano si conclude con l'antologia da lui curata intitolata Parole scelte, pubblicata a Ferrara, da Taddei nel 1920.

Nel 1914 il poeta, trasferitosi a Milano, allora capitale del futurismo, frequenta l'ambiente d'avanguardia e stringe amicizia con Marinetti e aderisce con entusiasmo al futurismo.
Nel 1916, ritornato a Ferrara, è costretto a vendere i suoi poderi e a dedicarsi ai più vari mestieri.

Nel 1919 si trasferisce a Roma tornando, nei suoi versi, a toni più sommessi e intimi, soprattutto dopo la morte del figlio Aladino, fucilato dai tedeschi alle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944.

A Roma lavora come vicedirettore della sezione libro della SIAE, poi come segretario del Sindacato nazionale scrittori e autori.
Sono questi gli anni delle sue migliori opere narrative.

Nel dopoguerra lo scrittore si trovò in precarie condizioni economiche e dopo un periodo di disoccupazione accettò un impiego presso un ministero come protocollista, trascorrendo la sua vita tra la capitale e Marina di Tor San Lorenzo.

Negli ultimi anni della sua vita, Govoni diresse, dal Lido dei Pini dove dimorava, Il sestante letterario.

Morì a Lido dei Pini (Anzio) presso Roma nel 1965.