Vittorio Sereni

Vittorio Sereni è nato a Luino [Varese] nel 1913 (morto a Milano il 10 febbraio 1983). Compì gli studi a Milano, legandosi al gruppo di giovani filosofi che facevano capo a A. Banfi e agli artisti di «Corrente». Aveva appena iniziato la carriera di insegnante quando fu richiamato alle armi. Fatto prigioniero dagli Alleati in Sicilia nel 1943, fu deportato in Algeria e in Marocco. Alla fine della guerra rientrò a Milano dove lavorò come insegnante, poi come pubblicitario e infine come dirigente editoriale. L'esordio poetico di Sereni avvenne nel 1941 con Frontiera. Il volume fu poi riedito ampliato nel 1942 con il titolo di Poesie. Sereni si muove ancora nell'ambito di un linguaggio che tiene conto dei modi tipici dell'ermetismo, ma già si affaccia l'esigenza di una maggiore adesione alla realtà quotidiana, da narratore quasi in toni diaristici. Questa attitudine si afferma più radicalmente nel volume di poesie Diario d'Algeria (1947) dove la cronaca della prigionia tende a porsi come allegoria esistenziale. E si ripropone attraverso un lavoro di molti anni nella raccolta Gli strumenti umani (1965) dove le vicende private appaiono costantemente proiettate sullo sfondo delle grandi trasformazioni culturali e sociali dell'europa. Qui la conoscenza della realtà è sempre scontata da una perdita di sicurezza e di stabilità da parte dell'individuo. A questi temi corrisponde ne "Gli strumenti umani" una articolazione di registri espressivi che variano dal lirico al 'parlato', a un movimento prosastico, talvolta acceso da slanci emotivi. In Stella variabile (1981) la riflessione, spesso amara, su 'occasioni' della vita quotidiana sembra tendere a una stilizzazione maggiore, a un linguaggio più essenziale, capace di grande concentrazione lirica. Traduttore raffinato di Valéry, Pound, W.C. Williams, Char ecc., Sereni ha lasciato un volume di saggi letterari ("Letture preliminari" 1973). Pagine di diario, appunti di lavoro, frammenti narrativi raccolti ne Gli immediati dintorni (1962). E alcuni racconti: L'opzione e allegati (1964). Postume sono apparse delle "Lettere 1946-1980" (1993) di corrispondenza con lo scrittore conterraneo ma diversissimo Piero Chiara.
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