I fiumi scendevano a oriente

Autore: Leonard Clark

Anno:2004

Editore: TEA

ISBN: 8811667534

Pagg.: 480

Prezzo: 12,39

Ho letto in gioventù questo classico dell’esplorazione e l’ho riletto recentemente con immutato piacere.
In un’epoca, quale quella attuale dove si inventano miti e leggende, dove la pura fantasia viene subdolamente spacciata per realtà, il libro di Clark costituisce, invece, una rappresentazione veritiera, magari un po’ romanzata e anche forse in alcuni passi amplificata, di un mondo che esiste e che la bramosia dell’uomo tende lentamente a distruggere: la grande foresta del bacino del Rio delle Amazzoni.
Sulla base di qualche notizia, con pochi mezzi, e con un solo compagno, questo grande esploratore partì alla ricerca delle Sette Città di Cibola, il luogo del mitico Eldorado, che i conquistadores spagnoli non erano mai riusciti a trovare. In un non meglio identificato luogo a oriente delle Ande peruviane, nel territorio del Gran Pajonal, occupato da giungle fitte, da corsi d’acqua imponenti, da indigeni primitivi e feroci, Clark trovò le antiche rovine, riconoscendo le tracce del favoloso regno perduto per sempre. Al di là del risultato, di per sé pregevole, dalla lettura di questo viaggio di esplorazione emerge la figura dell’uomo, della sua costanza, della sua audacia, della sua incrollabile fede. Attraverso peripezie, fra mille pericoli, si riscopre uno spirito di avventura che la moderna tecnologia ha profondamente modificato, ci si accorge che nel cuore di Clark vibra la stessa passione che ha animato altri grandi esploratori del passato, quali Colombo, Magellano, Livingstone.

Recensione a cura di Renzo Montagnoli

torna all'elenco

athenamillennium.it © 1999-2017 - Tutti i diritti riservati | v.9.0
Sito realizzato da: Arti Creative