Il Portagioie Misterioso

Autore: Maristella Angeli

Anno:2013

Editore: Antipodes

ISBN: 9788896926239

Pagg.: 180

Prezzo: 13,00

Il Portagioie Misterioso Inutile cercare altri termini roboanti nel nostro vocabolario e oltre: quest’opera di Maristella Angeli, già conosciuta come poetessa e pittrice, è una storia fantasiosa e fantastica, un sogno ad occhi aperti, che ci trasporta dal deludente mondo reale in un meraviglioso ed inusuale Mondo Fatato. Dedicato alle ragazze (La protagonista, Azan, è una giovinetta che si trova ad affrontare il difficile passaggio dall’adolescenza all’età adulta) è in realtà un libro adatto dai 9 ai 99 anni: i bambini godranno le fantastiche e fantasiose avventure che si susseguono pagina dopo pagina, mentre i lettori più anziani potranno gustare le metafore che si avvertono ad ogni passo, nascoste tra le righe. A differenza di tanti (troppi?) romanzi che si ammantano della dicitura “Fantasy” per riproporci violenze fisiche e verbali ormai venute a noia persino tra gli appassionati del genere, nel Mondo Incantato di Azan, ricco di spade magiche, draghi e unicorni, come vuole la tradizione, l’eterna lotta tra Male e Bene, tra Buio e Luce non si combatte con battaglie cruente, cadaveri e inutili spargimenti di sangue: il Bene, la Giustizia, la Bontà usano altri mezzi per sconfiggere i nemici. Distruggono il Male nella sua essenza, mai in persone vere. Questa idea, anzi questo intimo convincimento trasposto in avventura, basterebbe da solo a rendere il libro Unico. Naturalmente non è tutto qui: c’è avventura, inventiva, sentimento. Ogni pagina ci propone qualcosa di nuovo, ci fa restare con il fiato sospeso, i colpi di scena si susseguono a ripetizione, facendo leggere il libro davvero tutto d’un fiato, non solo per sapere come andrà a finire. Ci si aspetta ovviamente un lieto fine, ma quale, come, quando o dopo quali prove, questo è tutto da scoprire. Il contenuto è talmente ricco che altri autori avrebbero potuto cercare di diluirlo, infarcendo le avventure con riempitivi inutili, magari pagine sdolcinate e banali digressioni; Maristella Angeli invece è una scrittrice onesta, che propone di getto (ma non di fretta!) tutto quello che ha veramente da dire. Non si tratta semplicemente di avventura e fantasia, dietro ogni evento c’è un profondo senso morale e sentimenti genuini, ormai, purtroppo, rari da trovare. Ecco perché bisogna inventarsi un Mondo Fatato per descriverli al meglio. I protagonisti sono molti, tutti delineati in modo rapido ed efficace, tutti con una propria personalità spiccata. Tra i Buoni, i rapporti famigliari sono improntati a tenerezza e comprensione, le tante coppie sono unite da amore intenso e profondo, basato sull’intesa e la comunanza di sentimenti, non sull’aspetto esteriore, pur se sono tutti bellissimi, perché in un fantasy dev’essere così. Anche tra i Malvagi esiste una sorta di legame famigliare che li unisce, ma si determina soprattutto perché generato dall’odio contro il resto del mondo, che ci porta a pagine da brivido. La delicata Maristella sa inventare scene tali da far paura anche al più smaliziato lettore, con mostri, incubi e demoni. Il Male viene così sapientemente delineato, e in modo tale da farci provare orrore per esso, arrivando a farci tremare, a vivere al fianco di Azan. Non si tratta solo di movimentare la storia e catturare l’attenzione, il messaggio che viene proposto si spinge ben oltre la fantasia o il gioco. “Il Portagioie Misterioso” si propone quindi come un’opera completa, capace di farsi leggere, ma anche di invitare alla riflessione. Un’ultima caratterista inconsueta sta nel fatto che Azan non dimentica il Mondo Reale, il nostro, in cui è vissuta fino all’adolescenza. Ne rimpiange anche qualche particolare… un invito a cercare qualcosa di bello anche intorno a noi? Rosella Rapa.

Recensione a cura di Rosella Rapa

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