chiudi sposta
Inserisci l'e-mail con cui ti sei registrato
I tuoi dati ti saranno inviati subito.




chiudi sposta
chiudi sposta
Desidero registrarmi come:

scrittore/artista
Iscrivendoti come scrittore e/o artista potrai pubblicare ed esporre le tue opere sul portale.
collaboratore
Iscrivendoti come nostro collaboratore potrai inserire nuovi argomenti nelle sezioni di storia della letteratura e dell'arte e contribuire con i tuoi articoli al nostro giornale on-line.
organizzazione
Anche gli enti e le organizzazioni con fini culturali possono avere il loro spazio su Athena Millennium. Potranno fa conoscere le loro finalità, gestire i loro eventi e i concorsi che organizzeranno.
chiudi sposta
LIBRI IN VETRINA
Google
Archivio libri
Ricerca titolo
Ricerca autore
Scaffali
Attraversamenti verticali
Titolo: Attraversamenti verticali
Autore: Cristina Bove
Anno: 2009
Editore: Il Foglio Letterario www.ilfoglioletterario.it
ISBN: 978 - 88 - 7606 - 238 – 4
Pagg.: 110
Prezzo: € 10,00
  C'è un famoso detto che recita che non c'è il due senza il tre. Sono modi di dire che si trascinano nella tradizione popolare, per giustificare una certa catena di eventi, di cui poi magari si verificano solo i primi due, mentre il terzo viene rinviato sine die.
Non è il caso delle pubblicazioni di Cristina Bove, poiché dopo Fiori e fulmini del 2007 e Il respiro della luna del 2008, è fresca di stampa una terza silloge e, senza voler fare previsioni azzardate, sono dell'idea che, data la prolificità dell'autrice, ne seguiranno senza dubbio altre.
Questa messe produttiva trova il suo motivo nel fatto che in lei ormai è talmente connaturato il linguaggio poetico al punto che, per esprimersi sui più svariati temi e comunque sempre cercando di fare un discorso approfondito, finisce con il ricorrere ai versi, una forma di esposizione che le risulta particolarmente congeniale, in particolar modo già nell'aspetto propedeutico dell'elaborazione del pensiero.
Che questo modo sia efficace è dimostrato poi dalla qualità della sua produzione, costante, senza cadute, ma eventualmente in una continua evoluzione dello stile, dapprima più semplice e ora appena un po' più complesso, con versi anche secchi, troncature e concentrazione del messaggio, il che finisce per avvicinarla ancor di più alla corrente ermetica.  
Già nel titolo, Attraversamenti verticali, c'è infatti la volontà di pervenire a una scrittura meno corrente e comunque emblematica di un pensiero che va a cogliere ogni aspetto della società e dell'animo umano. Del resto l'intera silloge prende il nome da una delle poesie presenti che nella sua dinamica mi sembra supporti adeguatamente quanto ho fino ad ora scritto.

ATTRAVERSAMENTI VERTICALI

Modello a cera persa
in fonderia dove tracima e scorre
si lamenta
nello sbuffo di scarico l'impronta
cavità mi contiene, io sono il segno
dell'avido contrarsi, il luogo e il tempo
il mantice d'intorno
e sboccio come fiamma dalla brace
un'immersione
poi, raggio corrusco
mi spengo nella sabbia del fondale.
Lune dipinte erettili
mi navigano il dorso e fluttuo lenta
nell'ondeggiare delle posidonie.

C'è indubbiamente il tentativo di andare oltre una normale forma espositiva per addentrarsi in un'altra dimensione, in parte ancora non del tutto conosciuta.
Peraltro è presente pure la tendenza a un ritorno alla forma stilistica precedente che ben conosciamo, forse anche perché non è mai possibile troncare totalmente con il nostro passato e allora appare palpitante il cuore messo a nudo di Cristina Bove (Allora anch'io mi chiedo se è così / che si fa poesia / se basta avere l'aria nella testa /  un pulviscolo in petto / o una notte di lucciole in cantina /...) oppure (La luna apre le braccia e chiama il mare / nei capelli d'argento /...).
La creatività così si armonizza bene con il concetto e il sentimento, la sensazione ha l'innegabile vantaggio della traslazione immediata all'animo del lettore.
Comunque questo insieme di stile consueto e di esperimento innovativo appare bene amalgamato e tale da accontentare sia chi già conosce l'autrice per il suo verseggiare sciolto e armonico, sia per chi cerca nuovi percorsi espressivi, che sono un segno di vitalità e di perpetuo rinnovamento in un autore che ha ancora da dire molto.
Se mi è consentito un paragone, dico solo che Cristina Bove è come un roseto, che ogni anno si concede una fioritura di diversa scenografia, fermo restando l'originario colore.




Recensione a cura di Renzo Montagnoli
In libreria
La memoria dell'acqua
Antonio Messina
Introduzione di Elisabetta BlasiCopertina di Danilo Messina e Oscar Celestini"L'armonia è quella sensazione...
Semplicemente Donna
Cinzia Baldini
Dalla mia biblioteca: NOVITA'Solitamente non apro con pareri personali: ma questo libro...
Soggettiva
Aristide Bellacicco
Sull'ultima di copertina c'è scritto che i racconti di questa raccolta sono il frutto di un lavoro durato circa...
La virtù di Checchina
Matilde Serao
  Nel panorama letterario italiano di fine ‘800 - inizi ‘900, Matilde Serao trova la sua giusta...
Linea Gotica
Cristoforo Moscioni Negri
  Ai più il nome Cristoforo Moscioni Negri dirà poco, ma quando un amico mi ha consigliato di...
La scomparsa di Majorana
Leonardo Sciascia
  Oggi probabilmente solo gli studenti di matematica e fisica sanno chi è stato Ettore Majorana, scomparso...
ERRORE: Il database indicato nel config.php non esiste! Il database va creato prima di effettuare l'installazione.