LIBRI IN VETRINA
Archivio libri
Ricerca titolo
Ricerca autore
Scaffali
I miei amici. Diari (1968 - 1970)
Titolo: I miei amici. Diari (1968 - 1970)
Autore: Luisito Bianchi
Anno: 2008
Editore: Sironi
ISBN: 9788851801007
Pagg.: 832
Prezzo: € 24,00
Autore: Luisito Bianchi
Anno: 2008
Editore: Sironi
ISBN: 9788851801007
Pagg.: 832
Prezzo: € 24,00
Recensione
La messa dell'uomo disarmato, il bellissimo romanzo di Luisito Bianchi, non avrebbe potuto esistere se non ci fosse stato un periodo di esperienza, non tanto a contatto con il mondo, ma essendo parte integrante di esso.
L'umile sacerdote cremonese realizza questa sua discesa nei problemi concreti di ogni giorno diventando operaio, per sostentarsi, ma, soprattutto, per comprendere.
Questo suo apparente ritorno alla laicità è il mezzo per rispondere ai dubbi della fede, ma è anche la concretizzazione di quel grande valore cristiano che è la gratuità.
Sono più di 800 pagine quelle de I miei amici. Diari (1968 - 1970) e chi si aspetta di leggere un romanzo con tanto di trama se lo scordi subito.
Giorno per giorno Luisito Bianchi ha annotato sul diario le impressioni della sua esperienza di prete operaio e talvolta queste si ripetono, anche con sfumature diverse, perché l'avvicinamento all'assoluto di un'anima avviene necessariamente per gradi.
Il rapporto fra fede e chiesa, fra uomo di fede e uomo parte della comunità degli altri uomini, anzi di una categoria sempre disagiata quale quella operaia, sono i temi che vengono alla luce e donano corposità e valenza all'opera, perché sono del tutto veritieri e reali.
I problemi di ogni giorno, materiali per gli operai, soprattutto spirituali per Luisito, scorrono in queste pagine come rivoli, torrentelli che poi vengono a confluire nel grande lago della rivelazione di un servo di Cristo che del suo verbo ha fatto l'unico modo di vita, povero fra i poveri, oppresso fra gli oppressi, paria fra i paria.
Ne emerge un quadro personale di grande spiritualità, ma anche una visione del mondo operaio di quegli anni, non sfiorato dal '68, come mai era stata realizzata.
Senza indulgere ad atteggiamenti politici Don Luisito porta la sua parola fra i lavoratori, una parola fatta di esempio, di amicizia, di condivisione, e a sua volta riporta a noi le parole spesso mute di un'umanità sofferente, ma dignitosa, uno scambio di lealtà che sancisce quell'eguaglianza di uomini che solo l'egoismo di pochi ha soffocato.
Da leggere senz'altro e da far leggere, perché è un'opera unica di grande valore storico e spirituale.
Recensione a cura di Renzo Montagnoli
L'umile sacerdote cremonese realizza questa sua discesa nei problemi concreti di ogni giorno diventando operaio, per sostentarsi, ma, soprattutto, per comprendere.
Questo suo apparente ritorno alla laicità è il mezzo per rispondere ai dubbi della fede, ma è anche la concretizzazione di quel grande valore cristiano che è la gratuità.
Sono più di 800 pagine quelle de I miei amici. Diari (1968 - 1970) e chi si aspetta di leggere un romanzo con tanto di trama se lo scordi subito.
Giorno per giorno Luisito Bianchi ha annotato sul diario le impressioni della sua esperienza di prete operaio e talvolta queste si ripetono, anche con sfumature diverse, perché l'avvicinamento all'assoluto di un'anima avviene necessariamente per gradi.
Il rapporto fra fede e chiesa, fra uomo di fede e uomo parte della comunità degli altri uomini, anzi di una categoria sempre disagiata quale quella operaia, sono i temi che vengono alla luce e donano corposità e valenza all'opera, perché sono del tutto veritieri e reali.
I problemi di ogni giorno, materiali per gli operai, soprattutto spirituali per Luisito, scorrono in queste pagine come rivoli, torrentelli che poi vengono a confluire nel grande lago della rivelazione di un servo di Cristo che del suo verbo ha fatto l'unico modo di vita, povero fra i poveri, oppresso fra gli oppressi, paria fra i paria.
Ne emerge un quadro personale di grande spiritualità, ma anche una visione del mondo operaio di quegli anni, non sfiorato dal '68, come mai era stata realizzata.
Senza indulgere ad atteggiamenti politici Don Luisito porta la sua parola fra i lavoratori, una parola fatta di esempio, di amicizia, di condivisione, e a sua volta riporta a noi le parole spesso mute di un'umanità sofferente, ma dignitosa, uno scambio di lealtà che sancisce quell'eguaglianza di uomini che solo l'egoismo di pochi ha soffocato.
Da leggere senz'altro e da far leggere, perché è un'opera unica di grande valore storico e spirituale.
Recensione a cura di Renzo Montagnoli
In libreria
Ai miei cari compagni
Luciano Bianciardi
Non è facile per uno scrittore che va controcorrente ritagliarsi una collocazione nell'olimpo letterario e ancor...
Luciano Bianciardi
Non è facile per uno scrittore che va controcorrente ritagliarsi una collocazione nell'olimpo letterario e ancor...
Una storia a Castelvecchio
Valentino Rocchi
E' l'opera prima, d'esordio, di Valentino Rocchi, autore di cui ho letto praticamente tutto, compreso il suo...
Valentino Rocchi
E' l'opera prima, d'esordio, di Valentino Rocchi, autore di cui ho letto praticamente tutto, compreso il suo...
Le due chiese
Sebastiano Vassalli
Il novecento italiano in 322 pagineQuello che può sembrare impossibile a volte si avvera ed...
Sebastiano Vassalli
Il novecento italiano in 322 pagineQuello che può sembrare impossibile a volte si avvera ed...
Venti d@lla rete
Autori Vari
Una selezione a cura di Piera Rossetti PoglianoFrutto di un'accurata selezione fra i tanti racconti di esordienti...
Autori Vari
Una selezione a cura di Piera Rossetti PoglianoFrutto di un'accurata selezione fra i tanti racconti di esordienti...
Todo modo
Leonardo Sciascia
"Todo modo... para buscar y ballar la voluntad divina", così scrive, fra l'altro, nei suoi...
Leonardo Sciascia
"Todo modo... para buscar y ballar la voluntad divina", così scrive, fra l'altro, nei suoi...
Il colore del caffè
Arturo Bernava
Di un libro si devono leggere le pagine interne per poterlo valutare, ma mi permetto questa volta di iniziare...
Arturo Bernava
Di un libro si devono leggere le pagine interne per poterlo valutare, ma mi permetto questa volta di iniziare...












