chiudi sposta
Inserisci l'e-mail con cui ti sei registrato
I tuoi dati ti saranno inviati subito.




chiudi sposta
chiudi sposta
Desidero registrarmi come:

scrittore/artista
Iscrivendoti come scrittore e/o artista potrai pubblicare ed esporre le tue opere sul portale.
collaboratore
Iscrivendoti come nostro collaboratore potrai inserire nuovi argomenti nelle sezioni di storia della letteratura e dell'arte e contribuire con i tuoi articoli al nostro giornale on-line.
organizzazione
Anche gli enti e le organizzazioni con fini culturali possono avere il loro spazio su Athena Millennium. Potranno fa conoscere le loro finalità, gestire i loro eventi e i concorsi che organizzeranno.
chiudi sposta
LIBRI IN VETRINA
Google
Archivio libri
Ricerca titolo
Ricerca autore
Scaffali
La concessione del telefono
Titolo: La concessione del telefono
Autore: Andrea Camilleri
Anno: 1998
Editore: Sellerio Editore Palermo
ISBN: 9788838913440
Pagg.: 284
Prezzo: € 10,00
  Per quanto associamo subito al nome di Camilleri quello di Montalbano, il personaggio senza dubbio più conosciuto, l'autore siciliano si diletta anche a scrivere romanzi storici o comunque di ambientazione storica.
Fra questi ce n'è uno un po' particolare, realizzato parte in forma epistolare, parte come dialoghi e che ha conosciuto il suo maggior successo nella versione teatrale. Per appassionare il lettore o lo spettatore ci sono tutti gli elementi giusti, amalgamati con la consueta abilità da Camilleri, sì che ne esce un'opera dal difficile, ma esemplare equilibrio e che per certi versi può ricordare la famosa pochade francese. Le coincidenze impossibili, o quasi, l'assurdità della burocrazia sabauda, un gioco a guardie e ladri, condito con un pizzico di tradimento coniugale e ne esce un libro godibilissimo, che di certo non potrà che appagare sia chi è alla ricerca di righe d'evasione, sia chi ama scoprire, sotto gli aspetti esilaranti, una critica dura, spietata di una società su cui incombe greve la rigida morale e il formalismo estremo del casato piemontese.
Non ho visto la commedia, ma sono dell'opinione che, per l'impostazione e la struttura del testo, sul palcoscenico la fertile creatività di Camilleri, particolarmente felice in questo libro, dove i colpi di scena e gli equivoci si rincorrono, sia uscita ancora più dirompente e che quindi la gradevolezza si sia ulteriormente incrementata.
Da una vicenda di corna, che prende avvio con la richiesta di una concessione telefonica, si srotolano una serie di fatti concatenati in un crescendo quasi rossiniano. Si ride, certamente, ma piuttosto amaro e senza dir oltre aggiungo solo che la visione critica dell'autore è tale che, se pur la vicenda è ambientata alla fine del XIX secolo, certi risvolti, taluni atteggiamenti, le conclusioni presentato una straordinaria attualità, nella scia di una storia che per l'Italia sembra sempre la stessa.


Recensione a cura di Renzo Montagnoli
In libreria
Le due chiese
Sebastiano Vassalli
  Il novecento italiano in 322 pagineQuello che può sembrare impossibile a volte si avvera ed...
Lettere contro la guerra
Tiziano Terzani
Il volume raccoglie alcune lettere, in parte inedite, in parte pubblicate sul “Corriere della sera”,...
La guerra gallica
Gaio Giulio Cesare
  Gaius Iulius Caesar (Gaio Giulio Cesare) è probabilmente il personaggio romano più conosciuto e...
La giovinezza non muore
Francesco Baldassi
  ...Non muore mai, non muorela giovinezza nascosta / dentro il cuorequando piena s'accende l'espansionedello...
Il giorno della civetta
Leonardo Sciascia
  Basterebbe già lo sfolgorante incipit con quella corriera che sta per partire nella piazza di un paese...
Mal di pietre
Milena Agus
Mal di pietre è quasi una saga familiare di tre generazioni e ruota tutto intorno alla figura della nonna,...
ERRORE: Il database indicato nel config.php non esiste! Il database va creato prima di effettuare l'installazione.