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Sulla riva del fiume
Titolo: Sulla riva del fiume
Autore: Giovanna Giordani
Anno: 2009
Editore: Aletti www.alettieditore.it
ISBN: 9788876809668
Pagg.: 64
Prezzo: € 12,00
Autore: Giovanna Giordani
Anno: 2009
Editore: Aletti www.alettieditore.it
ISBN: 9788876809668
Pagg.: 64
Prezzo: € 12,00
Recensione
Giovanna Giordani, nell'ultima di copertina scrive, fra l'altro:
"Il mio poetare non è ricercato, lo definirei naif, semplice, vero che ubbidisce ad una voce arcana che mi detta le parole per dar forma scritta alle emozioni, ai sentimenti."
E' una testimonianza sincera, benché l'autrice trentina non si sia accorta di aver enunciato con estrema semplicità e quindi con la massima chiarezza il segreto meccanismo con cui nasce una poesia.
E allora io aggiungo che, a fronte di tanti artificiosi formalismi e di contorti pensieri che esposti in modo inutilmente complesso si rivelano poi poca cosa, è meglio la schiettezza, quell'andare al sodo che sa di lontana matrice contadina, che chiama le cose con il loro giusto nome e che è di immediata comunicatività.
In questo suo libro raccoglie le migliori poesie della sua produzione, con temi diversi, che vanno dall'amore alla natura, dal fantastico all'introspezione, temi in ogni caso svolti in modo lineare, proprio con quella semplicità che l'autrice, giustamente, si attribuisce.
Sarà una poesia naif la sua, ma di certo non appare improvvisata, cioè solo estro e niente costruzione, poiché la linearità prevede che, più o meno consapevolmente, il poeta sappia tradurre in lettere l'idea scaturita dal sentimento o dall'emozione secondo una struttura logica atta a raggiungere un equilibrio formale, cioè il ricorso a uno stile.
Per esempio, prendiamo Il senso della vita (Conosce la sua meta / la rondine / dal cielo rapita / / e vola verso il nido/ / l'unico senso / della sua vita).
Poesia assai breve, ma armonica e che esprime metaforicamente assai più di quello che un lettore disattento percepisce.
Oppure
Il silenzio è sovrano / sulla montagna / s'ode soltanto / il canto / lontano / di una campana.
Anche questa è assai breve, eppure riesce a ricreare l'atmosfera ieratica della maestosità delle cime, quel senso di profondo coinvolgimento interiore che dapprima sgomenta, ma che poi trascina a uno stato di intensa serenità.
Quindi ben venga la semplicità di Giovanna Giordani, purché si tratti di questa apparente semplicità, che non viene mai meno anche quando si entra nel fantastico, permeato da una struggente malinconia, come in Ofelia (..../ Crudele destino ti ha carpita/ annegando amore ed i suoi sogni / e non sai che lui mai t'avea tradita.)
Per questo, per i suoi contenuti, per la varietà dei temi Sulla riva del fiume è una silloge che accompagna dolcemente la lettura, infonde serenità, aiuta anche a volare, insomma è un libro da prendere e tenere a portata di mano per quando l'affanno giornaliero ci fa dimenticare che non siamo solo carne, ma anche spirito.
Recensione a cura di Renzo Montagnoli
"Il mio poetare non è ricercato, lo definirei naif, semplice, vero che ubbidisce ad una voce arcana che mi detta le parole per dar forma scritta alle emozioni, ai sentimenti."
E' una testimonianza sincera, benché l'autrice trentina non si sia accorta di aver enunciato con estrema semplicità e quindi con la massima chiarezza il segreto meccanismo con cui nasce una poesia.
E allora io aggiungo che, a fronte di tanti artificiosi formalismi e di contorti pensieri che esposti in modo inutilmente complesso si rivelano poi poca cosa, è meglio la schiettezza, quell'andare al sodo che sa di lontana matrice contadina, che chiama le cose con il loro giusto nome e che è di immediata comunicatività.
In questo suo libro raccoglie le migliori poesie della sua produzione, con temi diversi, che vanno dall'amore alla natura, dal fantastico all'introspezione, temi in ogni caso svolti in modo lineare, proprio con quella semplicità che l'autrice, giustamente, si attribuisce.
Sarà una poesia naif la sua, ma di certo non appare improvvisata, cioè solo estro e niente costruzione, poiché la linearità prevede che, più o meno consapevolmente, il poeta sappia tradurre in lettere l'idea scaturita dal sentimento o dall'emozione secondo una struttura logica atta a raggiungere un equilibrio formale, cioè il ricorso a uno stile.
Per esempio, prendiamo Il senso della vita (Conosce la sua meta / la rondine / dal cielo rapita / / e vola verso il nido/ / l'unico senso / della sua vita).
Poesia assai breve, ma armonica e che esprime metaforicamente assai più di quello che un lettore disattento percepisce.
Oppure
Il silenzio è sovrano / sulla montagna / s'ode soltanto / il canto / lontano / di una campana.
Anche questa è assai breve, eppure riesce a ricreare l'atmosfera ieratica della maestosità delle cime, quel senso di profondo coinvolgimento interiore che dapprima sgomenta, ma che poi trascina a uno stato di intensa serenità.
Quindi ben venga la semplicità di Giovanna Giordani, purché si tratti di questa apparente semplicità, che non viene mai meno anche quando si entra nel fantastico, permeato da una struggente malinconia, come in Ofelia (..../ Crudele destino ti ha carpita/ annegando amore ed i suoi sogni / e non sai che lui mai t'avea tradita.)
Per questo, per i suoi contenuti, per la varietà dei temi Sulla riva del fiume è una silloge che accompagna dolcemente la lettura, infonde serenità, aiuta anche a volare, insomma è un libro da prendere e tenere a portata di mano per quando l'affanno giornaliero ci fa dimenticare che non siamo solo carne, ma anche spirito.
Recensione a cura di Renzo Montagnoli
Sulla riva del fiume
Titolo: Sulla riva del fiume
Autore: Giovanna Giordani
Anno: 2009
Editore: Aletti Editore - collana Gli Emersi
ISBN: 978-88-7680-966-8
Pagg.: 64
Prezzo: 12 €
Autore: Giovanna Giordani
Anno: 2009
Editore: Aletti Editore - collana Gli Emersi
ISBN: 978-88-7680-966-8
Pagg.: 64
Prezzo: 12 €
Recensione
Per la prima volta mi accingo a commentare un libro di Poesie: cosa succederà?
Giovanna Giordani, nella breve introduzione in retro copertina, definisce la sua poesia "naif". Se questo termine fa pensare a qualcosa di eccessivamente ingenuo, bambinesco, poco curato, inesperto, puerile, immaturo, non c'è niente di più falso. Se invece ci ricorda: spontaneo, naturale, istintivo, sincero, immediato, fresco, autentico, originale, allora sono d'accordo.
Le poesie di Giovanna sono così: parlano direttamente da cuore a cuore, viaggiando per quella parte di noi che è puro sentimento, senza necessariamente transitare per la ragione. Io non sono una grande esperta, non conosco le sottigliezze del poetare, ma ritengo che la Poesia, quella che vuol realmente darsi questo nome, dovrebbe essere così: comunicare, in maniera chiara e diretta, un moto dell'animo; senza costringere il nostro cervello a compiere passi più elaborati di quelli che servono a risolvere un'equazione tridimensionale.
Giovanna riesce sempre nel suo intento: e questo dimostra, a mio parere, una vera predisposizione, un talento naturale, che non ha bisogno né di grandi scuole né di inutili paroloni per mostrarsi. Eppure Giovanna conosce bene le regole poetiche, dall'haiku, alle rime, alla poesia libera. Non è una sprovveduta. E' un'anima sincera, capace di trasfondere la sua sincerità attraverso versi che colpiscono immediatamente.
Le mie preferite sono le poesie che si rivolgono alla Natura, come i brevissimi haiku dedicati ai mesi o alle stagioni; o Autunno; Dolomiti.
Sono tutte da ammirare le poesie che, con tocco leggero, affrontano temi attuali, anche molto scottanti (Ah, se potessi; Contro la guerra; A Nadia Anjuman)
Quando poi arriviamo ad alcune con forti reminiscenze letterarie (Parsifal; Ofelia, L'incantesimo di Lady of Shalott, Anna Bolena; Zeus) proprio non si può parlare di versi naif. Lo studio c'è, ma non si vede: i versi scorrono, carezzando gli occhi, e viene il desiderio di leggerli ad alta voce, per sentire il pieno suono delle parole.
Questo libo ci offre una selezione: forse le migliori, ma chi può dirlo? Personalmente ne avrei desiderate molte di più. E' un libro che terrò sul comodino, da aprire ogni tanto, per trovare uno spunto di riflessione, o un quadretto capace di portare un bel sogno.
Recensione a cura di Rosella Rapa
Giovanna Giordani, nella breve introduzione in retro copertina, definisce la sua poesia "naif". Se questo termine fa pensare a qualcosa di eccessivamente ingenuo, bambinesco, poco curato, inesperto, puerile, immaturo, non c'è niente di più falso. Se invece ci ricorda: spontaneo, naturale, istintivo, sincero, immediato, fresco, autentico, originale, allora sono d'accordo.
Le poesie di Giovanna sono così: parlano direttamente da cuore a cuore, viaggiando per quella parte di noi che è puro sentimento, senza necessariamente transitare per la ragione. Io non sono una grande esperta, non conosco le sottigliezze del poetare, ma ritengo che la Poesia, quella che vuol realmente darsi questo nome, dovrebbe essere così: comunicare, in maniera chiara e diretta, un moto dell'animo; senza costringere il nostro cervello a compiere passi più elaborati di quelli che servono a risolvere un'equazione tridimensionale.
Giovanna riesce sempre nel suo intento: e questo dimostra, a mio parere, una vera predisposizione, un talento naturale, che non ha bisogno né di grandi scuole né di inutili paroloni per mostrarsi. Eppure Giovanna conosce bene le regole poetiche, dall'haiku, alle rime, alla poesia libera. Non è una sprovveduta. E' un'anima sincera, capace di trasfondere la sua sincerità attraverso versi che colpiscono immediatamente.
Le mie preferite sono le poesie che si rivolgono alla Natura, come i brevissimi haiku dedicati ai mesi o alle stagioni; o Autunno; Dolomiti.
Sono tutte da ammirare le poesie che, con tocco leggero, affrontano temi attuali, anche molto scottanti (Ah, se potessi; Contro la guerra; A Nadia Anjuman)
Quando poi arriviamo ad alcune con forti reminiscenze letterarie (Parsifal; Ofelia, L'incantesimo di Lady of Shalott, Anna Bolena; Zeus) proprio non si può parlare di versi naif. Lo studio c'è, ma non si vede: i versi scorrono, carezzando gli occhi, e viene il desiderio di leggerli ad alta voce, per sentire il pieno suono delle parole.
Questo libo ci offre una selezione: forse le migliori, ma chi può dirlo? Personalmente ne avrei desiderate molte di più. E' un libro che terrò sul comodino, da aprire ogni tanto, per trovare uno spunto di riflessione, o un quadretto capace di portare un bel sogno.
Recensione a cura di Rosella Rapa
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