LIBRI IN VETRINA
Archivio libri
Ricerca titolo
Ricerca autore
Scaffali
Gli scorridori infernali
Titolo: Gli scorridori infernali
Autore: Luca Rocchi
Anno: 2009
Editore: Tabula Fati www.edizionitabulafati.it
ISBN: 978-88-7475-148-8
Pagg.: 48
Prezzo: € 5,00
Autore: Luca Rocchi
Anno: 2009
Editore: Tabula Fati www.edizionitabulafati.it
ISBN: 978-88-7475-148-8
Pagg.: 48
Prezzo: € 5,00
Recensione
Racconto secondo classificato alla quinta edizione del Premio letterario "Tabula Fati" 2007.
L'historia di Gaspare Barbarigo, raccontata dal medesimo, inviato dalla Serenissima Repubblica di Venezia per investigare sui terribili fatti di sangue che, sul finire dell'anno del Signore 1475, sconvolsero il contado bergamasco.
Sono gli ultimi anni del Medioevo e già il Rinascimento, con la riforma di Lutero, bussa alle porte del tempo. Tuttavia l'epoca storica, prima di finire, ha gli ultimi guizzi di quell'oscurantismo che in parte l'ha contrassegnata, con fatti straordinari, da inferno in terra, nei possedimenti bergamaschi della Serenissima. Morti misteriose, senza una precisa logica se non quella della violenza, si susseguono, con vittime che sembrano frutto della casualità. Più che opera di esseri umani si ha l'impressione che la ferocia dei delitti sia più ricollegabile a bestie, o meglio ancora a uomini-bestie, secondo i canoni tipici della "Caccia Selvaggia", o della "Katertempora", comunque la si voglia chiamare.
Questa serie impressionante di fatti di sangue si svolge nel feudo del vecchio Bartolomeo Colleoni, il grande condottiero, Capitano di Terra della Serenissima Repubblica Veneta, e nel suo castello di Malpaga giunge Gaspare Barbarigo, su incarico del Doge, per svolgere le indispensabili indagini.
Benché la vicenda si svolga nello spazio ristretto di un racconto, l'autore è riuscito a condensare notevolmente la narrazione, così da essere completa, esauriente e appassionante nelle sole 40 pagine del libro.
Premetto che l'aspetto "horror" dell'inizio poco a poco sfuma in un thriller la cui soluzione, peraltro logica, si ha, come si conviene, solo alla fine, in una specie di duello tacito fra il colpevole e un rappresentante della fede, più portato alla stringente razionalità che alla superstizione, propria invece di un popolino terrorizzato da eventi inspiegabili.
Per quanto ovvio non anticipo nulla, al fine di non togliere il piacere della scoperta che conclude degnamente un racconto ben scritto e dove i caratteri dei protagonisti emergono pagina dopo pagina, portando alla considerazione, tema anche di altri scrittori, che sovente le persone non sono quel che sembrano e che quindi anche la verità ha molte facce, tanto da non essere mai assoluta.
La lettura, assai piacevole, è quindi senz'altro consigliata.
Recensione a cura di Renzo Montagnoli
L'historia di Gaspare Barbarigo, raccontata dal medesimo, inviato dalla Serenissima Repubblica di Venezia per investigare sui terribili fatti di sangue che, sul finire dell'anno del Signore 1475, sconvolsero il contado bergamasco.
Sono gli ultimi anni del Medioevo e già il Rinascimento, con la riforma di Lutero, bussa alle porte del tempo. Tuttavia l'epoca storica, prima di finire, ha gli ultimi guizzi di quell'oscurantismo che in parte l'ha contrassegnata, con fatti straordinari, da inferno in terra, nei possedimenti bergamaschi della Serenissima. Morti misteriose, senza una precisa logica se non quella della violenza, si susseguono, con vittime che sembrano frutto della casualità. Più che opera di esseri umani si ha l'impressione che la ferocia dei delitti sia più ricollegabile a bestie, o meglio ancora a uomini-bestie, secondo i canoni tipici della "Caccia Selvaggia", o della "Katertempora", comunque la si voglia chiamare.
Questa serie impressionante di fatti di sangue si svolge nel feudo del vecchio Bartolomeo Colleoni, il grande condottiero, Capitano di Terra della Serenissima Repubblica Veneta, e nel suo castello di Malpaga giunge Gaspare Barbarigo, su incarico del Doge, per svolgere le indispensabili indagini.
Benché la vicenda si svolga nello spazio ristretto di un racconto, l'autore è riuscito a condensare notevolmente la narrazione, così da essere completa, esauriente e appassionante nelle sole 40 pagine del libro.
Premetto che l'aspetto "horror" dell'inizio poco a poco sfuma in un thriller la cui soluzione, peraltro logica, si ha, come si conviene, solo alla fine, in una specie di duello tacito fra il colpevole e un rappresentante della fede, più portato alla stringente razionalità che alla superstizione, propria invece di un popolino terrorizzato da eventi inspiegabili.
Per quanto ovvio non anticipo nulla, al fine di non togliere il piacere della scoperta che conclude degnamente un racconto ben scritto e dove i caratteri dei protagonisti emergono pagina dopo pagina, portando alla considerazione, tema anche di altri scrittori, che sovente le persone non sono quel che sembrano e che quindi anche la verità ha molte facce, tanto da non essere mai assoluta.
La lettura, assai piacevole, è quindi senz'altro consigliata.
Recensione a cura di Renzo Montagnoli
In libreria
Il cerchio imperfetto
Sabrina Campolongo
Il cerchio imperfetto è un romanzo dolente, intriso dello stesso intenso angosciante dolore di cui è...
Sabrina Campolongo
Il cerchio imperfetto è un romanzo dolente, intriso dello stesso intenso angosciante dolore di cui è...
I Lupi della Bruma
Daniele Picciuti
Dalla mia Biblioteca "Novità"Contrariamente a quanto molti possono...
Daniele Picciuti
Dalla mia Biblioteca "Novità"Contrariamente a quanto molti possono...
Parola e Passione
Pasquale Incoronato
Ho sempre pensato che il messaggio del Cristo sia stato soprattutto filosofico, quasi politico, mentre l'aspetto...
Pasquale Incoronato
Ho sempre pensato che il messaggio del Cristo sia stato soprattutto filosofico, quasi politico, mentre l'aspetto...
Un altare per la madre
Ferdinando Camon
La parola che si fa immagine è il primo elemento di rilievo di questo romanzo. Già all'inizio...
Ferdinando Camon
La parola che si fa immagine è il primo elemento di rilievo di questo romanzo. Già all'inizio...
Come il canto di una preghiera
Gloria Venturini
E' un libro piccolo questo, solo 52 pagine con 30 poesie, senza lo svolgimento di una tematica precisa, si...
Gloria Venturini
E' un libro piccolo questo, solo 52 pagine con 30 poesie, senza lo svolgimento di una tematica precisa, si...
Buio a Stromboli
Ugo Amati
Stromboli, anni 70. L'isola non è ancora il paradiso turistico agognato da tanti, ma è un'isola...
Ugo Amati
Stromboli, anni 70. L'isola non è ancora il paradiso turistico agognato da tanti, ma è un'isola...












