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Piuma leggera
Titolo: Piuma leggera
Autore: Mara Faggioli
Anno: 2004
Editore: Masso delle Fate
ISBN:
Pagg.:
Prezzo:
Autore: Mara Faggioli
Anno: 2004
Editore: Masso delle Fate
ISBN:
Pagg.:
Prezzo:
Recensione
Saggio introduttivo di Vittorio Vettori
In copertina "Ritratto di Marco" di Mara Faggioli
Pagg. 87
ISBN: 88-87305-58-7
Prezzo: € 10,00
Fiorino d'oro alla XXII Edizione del Premio Firenze.
Vincitore del Premio Città di Vienna.
Questa raccolta di poesie di Mara Faggioli, frutto di una poliedricità di aspetti, potrebbe essere riassunta, dopo lettura, in due semplici parole: soave semplicità.
La sintesi mi sembra quanto mai corretta nel caso specifico, ma quali sono gli elementi che hanno portato a identificare un lavoro di elevato impegno intellettuale con una terminologia così breve?
Lungi dal sentirmi influenzato dal saggio introduttivo di Vittorio Vettori, per quanto ben scritto, ma poco esplicativo dell'opera dell'autrice, ho proceduto soffermandomi su quei versi che più di altri hanno acceso in me sensazioni, a volte contrastanti, ma sempre pacate.
E così è possibile notare come l'autrice ripercorra sentimenti e ricordi come un sogno che riaffiora dalle brume del passato a rammentare, nella frenesia dell'oggi, la serenità di momenti vissuti molto tempo indietro, ma la cui percezione sensoria è rimasta inalterata, se pur latente, e che all'improvviso rivive in pochi semplici versi.
Antica terra
In copertina "Ritratto di Marco" di Mara Faggioli
Pagg. 87
ISBN: 88-87305-58-7
Prezzo: € 10,00
Fiorino d'oro alla XXII Edizione del Premio Firenze.
Vincitore del Premio Città di Vienna.
Questa raccolta di poesie di Mara Faggioli, frutto di una poliedricità di aspetti, potrebbe essere riassunta, dopo lettura, in due semplici parole: soave semplicità.
La sintesi mi sembra quanto mai corretta nel caso specifico, ma quali sono gli elementi che hanno portato a identificare un lavoro di elevato impegno intellettuale con una terminologia così breve?
Lungi dal sentirmi influenzato dal saggio introduttivo di Vittorio Vettori, per quanto ben scritto, ma poco esplicativo dell'opera dell'autrice, ho proceduto soffermandomi su quei versi che più di altri hanno acceso in me sensazioni, a volte contrastanti, ma sempre pacate.
E così è possibile notare come l'autrice ripercorra sentimenti e ricordi come un sogno che riaffiora dalle brume del passato a rammentare, nella frenesia dell'oggi, la serenità di momenti vissuti molto tempo indietro, ma la cui percezione sensoria è rimasta inalterata, se pur latente, e che all'improvviso rivive in pochi semplici versi.
Antica terra
Antica terra
dove il passo leggero
ha lasciato segni profondi
se con gli occhi
ti abbraccio
ancor posso udire
il tuo lieve respiro.
Oppure:
Nessuno
potrà rubarmi
i sogni:
seduti sulle nuvole
se ne stanno
in attesa
di slanciarsi
in volo
O anche:
Come in autunno,
gli alberi
esausti e stanchi
lascian cadere le foglie
e quasi con sollievo
le regalano al vento,
così, forse,
anche l'uomo,
dalla sua vita
si separa
senza rimpianto
né dolore.
Sono emozioni, sentimenti che traboccano e mediati dal sogno si stemperano, con una leggiadria che è propria della soavità.
Per quanto, poi, le poesie siano caratterizzate spesso da una molteplicità di interpretazioni, queste hanno invece una linearità, una semplicità che, pur non precludendo ad ognuno una lettura con considerazioni non unanimi, presentano però una indiscutibile traslazione in versi dell'intima natura dell'autrice, un vero e proprio specchio dell'anima in cui è piacevole soffermarsi con lo sguardo.
Recensione a cura di Renzo Montagnoli
dove il passo leggero
ha lasciato segni profondi
se con gli occhi
ti abbraccio
ancor posso udire
il tuo lieve respiro.
Oppure:
Nessuno
potrà rubarmi
i sogni:
seduti sulle nuvole
se ne stanno
in attesa
di slanciarsi
in volo
O anche:
Come in autunno,
gli alberi
esausti e stanchi
lascian cadere le foglie
e quasi con sollievo
le regalano al vento,
così, forse,
anche l'uomo,
dalla sua vita
si separa
senza rimpianto
né dolore.
Sono emozioni, sentimenti che traboccano e mediati dal sogno si stemperano, con una leggiadria che è propria della soavità.
Per quanto, poi, le poesie siano caratterizzate spesso da una molteplicità di interpretazioni, queste hanno invece una linearità, una semplicità che, pur non precludendo ad ognuno una lettura con considerazioni non unanimi, presentano però una indiscutibile traslazione in versi dell'intima natura dell'autrice, un vero e proprio specchio dell'anima in cui è piacevole soffermarsi con lo sguardo.
Recensione a cura di Renzo Montagnoli
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