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Rosella Rapa
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Incontri nella NEBBIA
  Ieri sera sono stata ad una serata musicale; un concerto, in onore di Fred Buscaglione. Un mio amico (dei tempi del liceo), era alla chitarra. I più interessati erano i giovani, proprio coloro che NON potevano MAI averlo visto di persona. Gli anziani; da me profondamente invidiati, erano tiepidi. E la domanda mi sorse spontanea: COME potevo ricordarlo così bene? Quando la sua meteora mediatica iniziò, nel 1958, io non ero ancora nata. Quando terminò, nel 1960, non avevo neppure un anno.
E, invece, io ricordo perfettamente il suo viso, la sua voce, i suoi gesti, i suoi abiti e quel: "Piccola. Piccola. Piccola. Così!"

Ragionevolmente, lo vidi a Carosello. Sono più che sicura che quella canzone accompagnasse uno spot pubblicitario: un insetticida, già, un prodotto antizanzare. Arrivata a casa, scopro che oggi Repubblica vendeva il CD dei primi, mitici Caroselli. Lo voglio, e lo avrò. A qualunque costo.

Ma da dove arriva tanta passione? Lo spettacolo raccontava la storia della sua vita, e una frase mi fece sgranare gli occhi, spalancare le orecchie, balzare nel passato: "nato a Torino il 23 novembre 1921"

Io sono nata il 27 novembre, mia figlia il 21. Il 23 è il giorno della cuspide, ultimo giorno del segno dello scorpione, dopodiché incomincia il sagittario. E i sagittari novembrini, come me, sono tutti un po' particolari.

Torino è la mia città. Appena posso, andrò in via Barbaroux, a cercarlo, a sentirlo. Perché la città, con le sue pietre, i suoi mattoni, il suo pavé o il suo selciato, parla. A me ha sempre parlato. Io sento le voci di chi passò per quelle strade prima di me, conosco uno ad uno i suoi monumenti, amo tuffarmi nella nebbia per rivedere le ombre che ancora tornano con nostalgia. Ed ecco dove incontrai veramente Fred: in un giorno di nebbia, in una strada del centro.

Devo tornare là, dalle mie pietre, dalle mie nebbie; anche se oggi tante, troppe cose sono cambiate. Ma io appartengo a quel mondo, il mondo delle ombre, e sono qui, in quella che voi chiamate realtà, solo di passaggio.

Perché io sono strana.
Sono una sensitiva.
Sono una strega.
Une ombre de la route.

Rosella
Commenti (2) |
1
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10/11/2007 - fiorella
bellissima pagina di remember di un grande che ci ha fatto sognare..molto piacevole questa lettura---
10/11/2007 - giovannagiordani
Gradevolissimo racconto di una serata musicale.....