Non vedrò mai mio figlio crescere e studiare. Non saprò mai chi avrà vinto le olimpiadi. Non ci sarò quando i miei vestiti e le mie cose più care verranno divisi, gettati, regalati; magari a persone che in vita mia ho sempre solo detestato.
Ma che importa?
Io non ci sarò più.
Niente piatti sporchi, niente orari, niente affanni, niente preoccupazioni.
Bisogna morire per avere tutto questo? A quanto pare sì. Perché la vita è lotta, lotta per la sopravvivenza, e io sono stanca di lottare. Perché ho 50 anni; ma è come se ne avessi 90. Ho dovuto lottare, fin da bambina per ottenere ciò che per gli altri era una specie di gioco. Per 20 anni ho studiato, per 20 anni ho lavorato; ed ora, nel mondo globale che 40 anni fa nessuno si sarebbe mai sognato, sono solo un relitto da gettare, usato e consumato. Ogni mio tentativo di risollevarmi è stato un fallimento: tante chiacchiere dagli amici; ma nessuno ha DAVVERO capito ciò di cui avevo bisogno: non essere lasciata sola.
Birra e pasticche, oppure latte e brandy. Fino a quando? Finché non sarò impresentabile. Voglio chiudermi in casa, rasarmi i capelli, farli venire grigi, mostrare le rughe di un volto precocemente invecchiato: allora il male si vedrà, si vedrà nei miei occhi allucinati sempre ubriachi, e si sentirà, nelle parole sconnesse. Allora tutti mi eviteranno, ed io potrò morire in pace.
Spero che esista la pace, e che non esista nessun paradiso. Che orrore, vivere ancora. Forse l'inferno è proprio questo: la Morte. Che peccato. Sì, è un peccato che non esista per tutti quegli sporchi ladri e truffatori d'alto bordo, ruffiani e prestanome, cardinali farisei e gentaglia del loro stampo. Vorrei diventare un demonio per poterli arrostire. Allora, sì, andrei all'inferno volentieri. Ma quella gente all'inferno si troverebbe bene: bella pronta a continuare ciò che ha sempre fatto.
Io vengo da una famiglia che non scende a compromessi, e paga sulla sua pelle, anzi, nelle sue tasche, la stupida devozione all'onestà. Non è servito a niente. Solo a farci diventare sempre più poveri, sempre più soli, ignorati da tutti, incapaci di dare un futuro decente ai nostri figli, perché siamo caduti sempre più in basso.
Ma che m' importa, in fondo? Passato e futuro non esisteranno mai, per me.
Io voglio solo dormire.
Ringrazio tutti: ora vado. Per sempre.
Dedicato alla mia amica Luigina, scomparsa un mese or sono, distrutta da un tumore.
In ricordo di tutte le persone a me care, scomparse troppo presto perché oneste, intelligenti, e dedite al bene altrui più che al proprio. Così la vita ripaga chi non si lascia corrompere.
22/04/2008 - Rosella
Grazie Renato, per aver compreso il mio vero sentimento
21/04/2008 - Renato
I disegni del Divino sono imperscrutabili, soltanto questo posso dire per questo tuo testo di intensissimo dolore, oltre ad aggiungere alle mie preghiere un pensiero per la tua amica.