Quanti gusci di mattone e cemento
abbarbicati sulla costa
come mitili allo scoglio,
l'uno accanto all'altro,
come tanti nidi in schiera
rifugio di sogni e di segreti.
La nostra intimità è la vera ragione
dello stare al mondo,
non il girovagare sotto questa volta
di cielo troppo grande.
L'immensità ci rende diluiti
persi, alla deriva, in mezzo
ad un mare da naufragio.
La vita scorre ogni giorno, impetuosa e travolgente,
e poi la notte ristagna e imputridisce
come una pozzanghera dimenticata.
L'animo nostro trema di paura
dinnanzi al grande, all'infinito,
all'eterno, all'imponderabile.
Tornare a casa è la nostra meta,
un piccolo mondo a nostra misura
per ritrovarci tra le cose che conosciamo,
tra i ricordi, tra gli affetti.
Un amore creduto disperso per il mondo si ravviva ,
intorno al focolare rinasce la certezza:
quel nostro sogno di dolcezza
adagiato tra le pareti del cuore.
Tornare a casa è la nostra meta,
un piccolo mondo a nostra misura
per ritrovarci tra le cose che conosciamo,
tra i ricordi, tra gli affetti.
Credo che tu abbia colpito nel segno!
Belli i tuoi versi e molto veri.
ciao pina