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Sonia Demurtas
Sonia Demurtas, nasce a Sorgono (NU), nel 1976, si trasferisce poi con la famiglia nella provincia di Vibo Valentia, dove lavora ed opera nel campo dell’arte figurativa e della scrittura. La passione per la poesia la travolge fin da piccolissima, dotata di un’emotività intensa, il suo animo non può che sentire forte il richiamo di una più elevata sensibilità; Esprime il suo essere con toni variopinti, ricchezza di immagini narrate che coinvolgono il lettore inevitabilmente; ama l'arte nelle sue svariate espressioni; Maestra di disegno e di arte della ceramica, dipinge, modella e plasma i suoi personaggi anche nella poesia. Nel suo animo un incatenarsi di emozioni, che vivono, prorompendo in canto. Nei suoi versi fantasia e realtà si rincorrono, dando spazio a notevoli voli pindarici, proponendo in un concerto di parole che ripercorrono i ricordi e affondano in una dolce malinconia. Tutto è incentrato su un percorso di vita pieno di esperienze significative; Passato e presente si intrecciano con una forza disarmante:…“Chi non ha mai vissuto un lungo tempo di dolore o lunghe notti di solitudine?” …”chi mai potrà staccarsi dal proprio passato senza un rimpianto?”… “Siamo fatti di saggezze e pentimenti, di angeli e croci che si scompongono e si ricompongono nei ricordi della nostra vita”. Scrive Sonia appassionatamente, tendendo il suo stato d’animo verso l'infinito... sussurrando un canto d’amore al cielo verso la speranza. Lo stile neoclassico è inconfondibile, dirompente. Il suo primo libro "Oltre l'Amore", finito di stampare nel mese di Maggio 2009, dall’Aletti editore, è subito tradotto negli USA dal traduttore Teodoro Z. Senni. L’antologia viene presentata tramite la FIDAPA di Vibo Valentia al Brancaccio di Roma nel 2010. Notata e selezionata per il suo talento Sonia Demurtas è presente in varie antologie poetiche 2009 - 2010 - 2011. E’ stata ospite nella rivista internazionale “Isola Nera” di Gabriel Impaglione e Giovanna Mulas e presente sul sito nazionale “IL DIALOGO” di Sarubbi e in vari altri siti di poesia e letteratura. Nel Novembre 2009 dopo un’accurata selezione di poeti emergenti, sviluppa e crea l’antologia poetica “Voci di Conchiglia”, una raccolta di sillogi dove vari autori inseriscono i pezzi migliori del loro repertorio. Dopo questa prima uscita seguono le fervide idee di collaborazione artistica con diverse case editrici, vengono sviluppate e create le antologie poetiche Voci di Conchiglia Vol.1 e Vol. 2, “Collana di Perle Vol. 1 e Vol. 2”. Nel 2010 viene ideato il concorso “FIOR di LOTO” indetto da Sonia Demurtas, il 2 giugno 2010, il 501 Resort di Bivona (VV) viene affollato da poeti provenienti da tutte le zone d’Italia per partecipare all’evento e ritirare i premi del concorso. Le migliori poesie del premio “Fior di loto” sono state inserite nel libro: “Il profumo del loto”, presentato nella sala azzurra del 501 hotel di Vibo Valentia il 19 Novembre 2010, nell’antologia sono presenti scrittori d’eccezione come il prof. G. Cinquegrana, il prof. M. Petullà e la prof.ssa Marcella Mellea. L’11 Dicembre 2010 la Demurtas viene scelta dall’associazione culturale Don Mazza di Pernocari come relatore e componente di giuria del concorso di poesia in vernacolo e in italiano indetto dall’associazione. Nel mese di Marzo 2011 viene stampato in collaborazione con l’Istituto Europeo Pegaso: Collana di Perle 3 “Rubino”, sempre ideato dalla Demurtas. L’amore per la letteratura e la poesia non si placa, il 19 Marzo 2011 a Torino viene presentato: Collana di Perle 3 “Rubino” e nella stessa serata viene premiato con una prestigiosa melagrana in argento il migliore poeta selezionato dell’antologia: “Punica Granatum”. Varie altre presentazioni e inviti letterari la vede protagonista in diverse zone d’Italia. L’ultima silloge poetica della Demurtas è stata tradotta in Spagnolo dalla poetessa Argentina M. Florencia Ondonez, il libro dal titolo: “TODO EL AMOR” con prefazione del giornalista e critico letterario Giuseppe Cinquegrana ha riscosso un notevole successo di pubblico. Il 9 Maggio 2011, alla presidenza del consiglio dei Ministri viene presentata l’antologia poetica Punica Granatum, ideata, curata e con selezione poetica della Demurtas. Il 4 Giugno 2011, ad Aprilia (Roma) viene presentata l’antologia poetica Canto di Maggio, a cura di Sonia Demurtas e Patrizia Portoghese. I testi presentati all’interno delle opere di Sonia Demurtas divengono intensa poesia dell’ascolto del cuore, personificazione dell’amore alato e, in questo senso, vale il dire del Sidney quando afferma che: “La poesia dà insieme piacere e istruzione”. Nota critica: Sonia Demurtas è un’artista poliedrica, una poetessa prolifica e visionaria, che si lascia trascinare dalla fantasia e dal sentimento. I suoi versi, dotati di una dolce musicalità, sembrano intonare un canto poetico, un concerto di parole che affondano nei sentimenti e producono una dolce armonia. Sonia rappresenta un esempio di come la poesia sappia donarsi in tutta la sua grazia. La Parola, che consapevolmente si introduce nella sua stessa essenza, diventa in Sonia colore e sentimento. Nelle sue liriche le parole ci sembrano mormorare come acqua di torrente e si spandono nell’aria aprendoci alla meditazione, alla riflessione, pronte ad emozionarci. La Parola, come una sonda, si introduce nella sua anima e la scandaglia dall’interno, coinvolgendola sia nel suo Essere sia nel suo Io. In questo gioco Sonia è una poetessa che non si sottrae alla sfida di svelarsi senza barriere, libera da ogni pregiudizio, pronta a dare libero e creativo sfogo alle sue inclinazioni artistiche ed alla sua sensibilità poetica. In lei la poesia è lava che scaturisce impetuosa, improvvisa e irrefrenabile e come l’acqua trova sempre il suo declivio. Poesia di chiara ispirazione intimistica ed introspettiva, che si abbandona all’impulso emotivo dell’autrice, in cui si giustappongono pensieri, riflessioni, sentimenti. Frammenti poetici che vanno dritti al cuore del lettore e ne scalfiscono l’animo. La poesia di Sonia disegna immagini, situazioni, scandaglia sentimenti, primo fra tutti l’amore, e ci rende palpabili le sensazioni. Le sue liriche, velate di malinconia, ruotano attorno ai concetti di vita e morte, intesi come gli estremi entro i quali bruciano le memorie, i pensieri, le passioni, i desideri. Temi venati da malinconica tristezza e, allo stesso tempo di vitale speranza. Dall’alternarsi di questi stati d’animo nascono delle liriche di struggente dolcezza, in cui la memoria si abbandona ai ricordi, agli affetti più cari, ai sogni, ai desideri, alle passioni, all’amore, alle emozioni, così sapientemente mescolati da dare vita ad una sorta di poetica del sentimento. Un poetare straordinariamente coinvolgente ed emozionante, che ci porta a seguire l’errare instancabile dell’autrice, alla ricerca di qualcosa che le permette di toccare il sublime. Un poetare che trasporta il lettore in una dimensione altra, in cui regnano poesia e musica (la musica delle parole) e, senza forzatura alcuna, si affiancano e si sostengono, sospingendoci in uno spazio ideale, in cui l’armonia che ne deriva ci permette di gustare la bellezza di questo emozionante connubio. Sonia, infatti, è una musicista della parola, non solo perché i suoi versi hanno una tessitura armonica, ritmica e melodica, non solo perché aspirano spesso a farsi pura suggestione, cioè pura emozione, ma anche e soprattutto perché interpreta la poesia come arte del respiro e del sospiro dell’anima. (Michele Petullà)