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Paolo Bianco
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Tu,Immobile
Dietro quella porta,
mi spiavi solo quando il tempo consumava
il tuo equilibro.
Ti nutrivi di un'immagine astratta e ferma,
in attesa di un significato.
Ricordo quando pensavi
che crescendo avresti scoperto
quel mondo descritto nell'ultima
pagina del tuo libro.
Ora, distesa e immobile guardi il soffitto
ruotando gli occhi
come per disegnare qualcosa...
ma resti lì, ferma coma una statua,
consapevole che il tuo futuro è in fiamme,
resti lì, a sorridere ugualmente.
Cerchiamo continuamente
strade opposte al nostro destino.
E arriviamo in fondo solo quando
le nostre verità spingono
la ragione nell'aldilà.
Commenti (2) |
1
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23/05/2008 - outsider
complimenti Luca, forse è una lei alla quale dedichi i tuoi versi e...mi trovo d'accordo con te sui versi di chiusura...che vuoi farci...capita..ciao e buon proseguimento!
20/05/2008 - rudjada
ciaaaoooo lucaaaa che piacere vederti qui .perchè non ci lasci un tuo dono ? sono sicura che sarà molto apprezzato ti aspetto vieeniii ciao da loredana detta rudjada.