Dietro quella porta, mi spiavi solo quando il tempo consumava il tuo equilibro. Ti nutrivi di un'immagine astratta e ferma, in attesa di un significato. Ricordo quando pensavi che crescendo avresti scoperto quel mondo descritto nell'ultima pagina del tuo libro. Ora, distesa e immobile guardi il soffitto ruotando gli occhi come per disegnare qualcosa... ma resti lì, ferma coma una statua, consapevole che il tuo futuro è in fiamme, resti lì, a sorridere ugualmente. Cerchiamo continuamente strade opposte al nostro destino. E arriviamo in fondo solo quando le nostre verità spingono la ragione nell'aldilà.
complimenti Luca, forse è una lei alla quale dedichi i tuoi versi e...mi trovo d'accordo con te sui versi di chiusura...che vuoi farci...capita..ciao e buon proseguimento!
20/05/2008 - rudjada
ciaaaoooo lucaaaa che piacere vederti qui .perchè non ci lasci un tuo dono ? sono sicura che sarà molto apprezzato ti aspetto vieeniii
ciao da loredana detta rudjada.