E se nessuno ci avesse mai trovato? Tutto quel che siamo ricorda quello che non vorremmo essere... invece viviamo di abbagli... siamo spogli ormai. Ho vissuto alla ricerca di un interprete... e quello che io sono provo a dirmelo ogni giorno. Possiamo rifiutare il sole? Non ne ha bisogno chi sa danzare a tre palmi dal terreno... e allora in fondo è inutile ignorarsi, viso contro viso. E' inutile stare così. Un angelo sa dove posarsi... sa cosa può condividere... sa liberarsi... ma due rami si spezzano... due foglie librano nell'aria e poi giù nel vortice dell'immobilità. Ma che senso ha cosi? Il germoglio cresce sotto la neve... e quando si affonda nel bianco la luce acceca solo chi chiude gli occhi. Diamoci un senso. 12 viole sparse formano un disegno a forma di T. Mai più saremo quel che eravamo... Noi. Via le incertezze, via l'indifferenza. C'è sempre il tempo per capirlo, prima di vivere di un ricordo sempre più sbiadito. 12 viole...
Sono davvero versi bellismi, che portano a riflettere tutti noi. Scorso dietro di loro un pessimismo esistenziale ... sono l'ultima che può negarlo. Ma finchè potremo ammirare, o pensare, ai fiori ... c'è speranza. C'è un ricordo, ancora, anche se sbiadito. Aggrappiamo a lui.
23/05/2008 - rudjada
spogliarsi si per riconoscersi!
23/05/2008 - fiorella
Diamoci un senso.
12 viole sparse
formano un disegno a forma di T.
Mai più saremo quel che eravamo... bellissimo questo passaggio, bravissimo!
23/05/2008 - outsider
mi hanno colpito i tuoi versi, suscitato ricordi..."Mai più saremo quel che eravamo... Noi. Via le incertezze, via l'indifferenza. C'è sempre il tempo per capirlo" Anch'io ho aspirato a conoscere un'interprete, davvero tanto...ciao e benvenuto