Quando tutto parla

 


Questa stanza di capelli bianchi muta quando tutto parla
non ha spalle e piedi per le scarpe che spiano il levar del sole.
E poi tornare alla scogliera dove la nascita non è mai stanca
nel cuore di tre stelle che di tutte le strade la semplicità amano al finale.
Una schiettezza da diario privato è fango e buchi tutta la flessibilità
di quell'arco che lungo i bordi fa immaginare l'indescrivibile cascata
compassionevole e ingenua come quel suono sul ghiaino di pietre e sabbia.
E ci si inoltra così mozzafiato sudati e impolverati eppure desideri.
In alto e poco sopra per ogni confine a precipizio il silenzio.
Compreso.

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