Labbra d'ascolto





Carezze di ciottoli in prima lievi immoti dopo il capriolare all'onda ultima
che mai si possono spezzare in passi quanti l'ignudo luce conta l'ansia
a quell'ombra all'abbaglio in bilico e indurita di labbra d'ascolto.
L'invisibile s'apparta ai tanti segni che confondono osano parlare
a filo muro il nessuno dei possibili il poco che è suo al di là del mare.
Poi la prova riprende il buio dilata tra ciò che può essere letto come ago
e poi s'aggrappa quiete il naufrago matto da legare l'immutabilità all'orizzonte.
Oltre di misura la targa del sole cucita come visiera d'un bugiardo zoppo
vorrà laggiù dove si sente che si scaglia dipinto in una gobba il mare.
Solo lambito nato e dunque vivo ad abituarsi.

Altre opere di questo autore