Il sole il mozzicone



 
Aggrotta il lembo di una sazia fiamma s'inchioda ipotesi il tramonto
negli occhi a farsi largo coi denti verso il cielo di veglia color caffè
delle sue rughe in sabbia imbarazzate che riempiono la battima di spinte.
Il mare è il tempo in cerchi di fumo che sta d'ozio zitto bruciante
opaco vetro a fare il sole il mozzicone in bianco e nero schiacciato.
La bocca aperta al suo sogghigno replica dalla banchina all'orizzonte
e del profilo che s'ingrassa degli anni respinti una fenditura morsa
che prua taglia ciglia incollate di mascara i gozzi in rada il naso
un passo indietro a due a due inquieti nella manica del vento.
Pagine sfogliate fra tante e tirate una tra tante inverosimile il sorriso.
Poi coperto spento.

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