Di fuoco e miele

 


Adesso germoglia sull'arsura del pensiero il profilo
alle ferite tra le ombre che illuminano l'accolto respiro.
Non cessare infinito fatto di fuoco e miele fiume del tempo.
Lento freddo si sfoglia cenere e brace che l'albero dispoglia
e tutto è vivo sul muro che s'asciuga troppo in fretta sole e sole.
Quasi che appaia a fine finché di colori e giochi consumato non sia.
E nella gola la prima pioggia già nota giostra l'aiuto l'aggira.
A qualcuno snoda tristezza o bagliore risponde.

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