Efebo nudo






Pensiero si fonde a quella frusta quello scorticare vivo d'unghia e s'elide
alla mola d'un gatto nella terra che sporca e per sempre non resta.
Di strada se ne van da soli si cicatrizzano radici e semi all'ampio gesto
chè si ricorda il silenzio l'indice sbocciar di fiori efebo nudo l'indugiare.
Il cappello sole sembra sventolarlo quello che vuole mentre al taglio risale
e vende all'orizzonte tralicci per palchi in quell'attesa indice e pollice
falce per un lembo liso rattoppato che gretole il cielo angelo visitatore lega.
Cauto l'oscuro si riceve da un polline di pegni slegato ha di punte sorte.
Rintocchi fiotti pavesati il cieco senz'ali.

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