Si recita o si canta ormai

 




Fa schermo una povera fronda enfasi romantica un'oggettività
l'arido vero insonne e la cieca ombra d'abbaglio al guinzaglio.
Illude il sole quando sfocia perché l'invochi raggio mai strada
e l'orologio è controvolo sul ponte delle labbra col palpito più raro.
All'alloro si cede vinto e vincitore sempreverde in una croce d'oro
e chino al vespro tramonto costola del giorno sul bordo un avvampo.
Si recita o si canta ormai.

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