A dune spalle alla resa

Quel gatto al sonno che non scompone le mie ginocchia riposo e ritrovo che s?intinge nelle sue unghie in ascolto alita. Di superstizione ? solo nero per il profilo da una pagina biglietto da visita a solitudini di viaggio i miei occhi riva a dune spalle alla resa a cadere fiori ai fianchi mura deserti in questa stanza che cerca e chiama la mente sfogliata. In fondo fuori un lampione ? come l?onda coi remi a terra quando c?? la piena luna rampicante che fiorisce nella piazza. Per terra sotto il vento appoggiati che seguono gli abissi macchia come la luce che s?allunga che indietreggia la sabbia sul mare e qualsiasi ombra delle mie fa coppia ma di notte lacrima indiscreta. Si chiama abito forse perch? proibita goccia di candidi gabbiani.

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