Di qua di cose nuove

Vedere dove vivo di qua di cose nuove il mare freddo tra stecchi di bianche canne e cerchi che nel tramonto si legano catene che scendono ad afferrare ancore alla mano. Culla gioconda la cala prepara il sonno lo chiede. D?aspettare s?alternano stelle e luna frutti appesi a quel cielo naviganti in girotondi armenti. Adagio cercando cresce il seno orizzonte sfera il sole. ? qui e basta tra pipistrello e gabbiano di guardia il cambio. Poi quasi un?assenza torna ricordo scacco controsole. Raggia al dunque e al dove quanto certezza lasciata voglia. S?esala scelta il cede in risposta a vita mai cantata. In piena.

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