La strada pi? dritta

Segrete radici la strada più diritta ai gradini che si confondono pietre.
Tanto paziente dettata più distesa e prudente non parla di fughe
alle fronde notturne di nervosa frescura la prima impressione.
Subito incontra e continua che vibrazioni serba precisa a tintinnare
ai colli verdi soavi il sonno con dolcezza di ginestre palpebre gialle.
Un muro respira al marcire dell'edera a tentoni l'ebbrezza
e si china all'umida aria ubriaco s'accascia pietra cadente.
Vermiglio tristezza l'autunno colloquio al mare verde si spegne.
Dentro di me così piano.

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