Di sassi e bastoni la strada

 

Mutarsi ventura dove inquieto si vede e ci scroscia ubriaca
un giro leggero nel blando travaglio mago di vuoto inquilino.
S'esprime la cima smagrita d'un campanile al panorama in volto
che straccia la copertina estenua al calendario dei crucci.
Pulito ed onesto un ramo spoglio alla stagione di fede se accada
a creare un futuro di gemma che continuamente sia dare.
E incantare la luna a sua immagine che ora ha stregato.
Distesa non solo che arresti di sassi e bastoni la strada
ma al braccio affidi il suo volto che incolla lo sguardo coperto.
E lontani mani china talvolta scompare.
Invasa.

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