Mettendo di fronte l?opaco

C’è pioggia.
Come riconoscersi in un occhio grigio
toppa di immagini affumicate.
S’incrosta delle gocce il vetro in fotografia.
Incredibile e meraviglioso mezzogiorno
da imparare a memoria.
L’imbarcadero.
Il treno.
Il campanile.
Lembi insieme nella veranda
al tempo che fugge
per tutti eguale.
Altrettante ombre
anche se è là la via
dietro una boccata d’aria
d’un tratto adesso.
E intanto fuma da un pezzo
la pietanza dimentica di sé
del suo piacere
alle spalle della mia gola
alla finestra aperta.
Mettendo di fronte
l’opaco una pennellata sopra l’altra.
E comparire di nuovo.

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