Scorrendo una notte alla notte

Nel verde che cade il vento cambia l?umore in giro in quegli istanti in faccia all?attorno e asciuga l?argilla fino alle ossa. La luce da una finestra ? una lucciola. Batte una tenda. Non so chi sia seduto su quella sedia dirimpettaia dell?ombra concreta. Appaiono di l? dopo tutto le soggezioni dicibili e indicibili. Devo arrivare a gridare per svegliare un s? e son muto come il mattino non sa spiegarsi verso quell'angolo quelle poche ore qua e l? all?argine di una fuga che i venti scagliano addosso fosforescenze sopra carri di nubi scorrendo offuscato e incerto. Come marosi e spuma che lavano alla notte una notte che la copriva a rompersi negli occhi il mare.

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