Cipria

Le strade dove il sole non arriva senza specchi dove rimbombano le mani di chi batte i panni ai muri e la solitudine poi bussa sempre sempre pi? appena un poco chiudendo il portone e sotto le logge alla cieca dove le fontane sono vedove che non danno pi? acqua a freno ma aggiungono sete al loro nubilato polvere di riso sfumature di soprassalto per lo pi? spine o come rosa che profuma e colora dove la valigia ? gi? fatta di un fazzoletto per. Cos? inquieta come l?altrove anela. Riflettiamo come una goccia di profumo sempre uno dentro delle piume. Ma qui gli uccelli cantano alla luce elettrica. E la cipria che vola maschera ci rifinisce senza batter ciglio a boccate lasciate guardare le nostre notti anche noi confusi in quel momento.

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