Gli occhi pieni d'inediti

 

Quando si sfiorano i perché

lontani vetri d'azzurro

il cielo si ferma.

Cose incomprensibili

curiosità.

Mattino a scommettere in me

il dubbio al suo fianco.

Giorni di giorni di forse

che vivono di sole

come i colori andati via

sotto la polvere

ingannandoci.

Volti prigionieri

a spiare nell'aria il fuori

la paura del presente.

Un pensiero

l'ultimo refolo respiro al cielo.

Lento il suo bisogno

in un chissà senza senso.

Ad aspettare il suo arrivo d'ombra

nelle sigarette perdute

venute a noia.

Il nulla è come un fiore gradito

l'aspettando immobile

appoggiato sul fondo della brocca

ad ogni cambio

l'allegria dell'acqua.

Gli occhi

pieni d'inediti.

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