Profondo di mezzanotte

Lancette ad affiancarsi in amore
un attimo prima.
Le onde s'inchinano
a quella musica
d'un suono addormentato
per ascoltare sognare i venti sulle acque.
Sembrano calme le palme a cespuglio
ormai spettinate
a notte di sbadiglio passata
chiuse nell'aiuola sosta al passeggio
di una panchina graffiti
al gusto di gelato.
Non c'è nessuno.
Non c'è più nessuno.
E quel gatto randagio
tra i sassi del lido
ricerca la sua storia
ruotando intorno alla sua coda.
Ma è troppo tardi
anche per occhi che penetrano
il tunnel di un topo
e un rintocco di troppo
un grido
lo inganna distrae alla fuga.
La paura è anche
un inciampo di una fune spezzata
nel profondo di mezzanotte.

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