Una frangia di pittore

Raggiungere un rettilineo verde
chiudendo gli occhi
dopo averli aperti al sole.
Filtrava luce
alla tettoia di latta
era come toccare
i giorni di case bianchissime
fino all'ultimo tepore
d'acqua calda in bottiglia
da non stappare
per aiutare le coperte a scaldarci.
Forse si rivede
si profila
quella memoria dove la veglia si perdeva
in una frangia di pittore
quel ritratto in anticamera
dove a scale e gradinate
chiudevano la vista
il ticchettio dei miei passi.
Avevo paura delle presenze.
E si sfuma.
È il tempo
d'innocua malinconia
un mozzicone di sigaretta
l'ultima per me
che s'era spento
insapore e in attesa
vacillando all'inatteso.
Nel posacenere rughe
impronte nella cenere di un indice.
E anch'io
a dimenticare qualche giorno
per un raggio che non dia ombra.
Se c'è
non è mutata.

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