Bassamarea

 

Nel cortile del pescatore curvo all'ago

i seni in fiore delle vele.

Le barche come sempre

allineate in rada

come penne colorate ad una scrivania.

Di ciottoli in rima si cammina il lido adagio.

Una goccia di sudore

rintocca deserto.

E un dito in piena luce rauca

indica la bocca d'una fontana.

Bassamarea il mio bicchiere

a bere di sete.

Scende.

Emerge.

Ed egualmente ricade fronte.

Ruga.

I tratti del mio viso.

Soave.

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