Al flauto dell'oro

 

Una ruota legata ai suoi raggi

la notte di risveglio.

Si dorme intorno

qui sulle panche nude.

All'occhio dell'alba

leggo un vuoto più dolce.

Cade silenzio un petalo

sciolta parola.

Ricuce il suo intimo

nel gioco d'un volo.

Il nudo si leva dall'anca del sole.

Sfila la tenda annodata di respiro.

Al flauto dell'oro la lacrima

rugiada la bocca sanguigna che batte.

Perde ignoto

posa

ogni fiore che si spoglia d'inutile.

Se mai il giorno potrà.

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