La notte come al mattino


 
Svanisce quanto indistinta appare

quando ho il non so che ha fretta

l'ora del confida per ogni secondo che l'avvicina.

Alle stanze senza diritto di musica d'autore

che pecca memoria quando uno spartito legge

ognuno adatta il passo danza suo e della dama.

Il segno va oltre i sogni non ha rigo e avanza mimo.

E su quel binario nella barba di gramigna rada

zoppica anche una tonda ruota alla vecchia stazione ieri fuga

dove formiche e grilli una foglia litigano che si sporge.

Gonfio non di sorgente ma di sterpi e rovi

scende il torrente solo nel chiasso di cicale.

E c'è a dirsi a vista presente l'orizzonte mare

a righe di verità dell'occhio in scia al cosa vale.

Vero a vedere ballare un cero con un fischio di vento

s'accende e quando abbuia mi stendo.

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