Corona di spine

Il mormorio della risacca,
il silenzio e la luna,
unici amici
di tanto tormento.
Una corona di spine
troppo a lungo portata.
E quando sento
la forza svanire
e l'azzurro del mare m'inghiotte,
l'albore,
la luce riporta.
Dissolto il fardello,
donna ritorno.
Irradiata d'ignaro vigore,
certa d'umana debolezza,
appagata
d'amore divino,
tocco il cielo
con il cuore.

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