Figlio

 

Vorrei regalarti lo sguardo della Luna
come argentee pupille,
sui tuoi sogni in attesa.
Li renderò preziosi,
rare gemme di introvabili cristalli
che nemmeno la luce potrà scalfire mai.
Saranno briciole di stelle
che verserò nelle tue mani
per ripararli, dal freddo dell'inverno.
Non ci sarò, forse
per ricamarli, le tue notti
ma io ti sento amore
-quando li sfiori, mentre dormi-

 

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