Era il tempo...

Era il tempo dei crisantemi gialli la triste vigilia del nostro essere per non essere. Ci accampammo bevendo succhi di viti ep?mie su trasmigrate anime di conigli smarriti. Gli astri annegarono uno ad uno dentro a spirtali immensi sopra di noi alla morte del sole rosso d?oblio e alla nascita della luna bianca dietro a sporgenti nuvole nere. Gracidarono a turno corvi e cornacchie le aquile passarono alte volando sui pipistrelli atterriti. Accendemmo fuochi nella notte nera su colline urlanti ad illuminare le segrete anime di anime segrete occhi poi riemergenti da mare a mare. L?alba odor? di zeffiri marini di erbe novelle e fiori e canti e luce d?irrorate presenze e l?oro delle ginestre sopra, sotto, intorno. E venne il sole.

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