Canto alla luna

Quando la notte scende sulla mia luna rivedo da lontano la tua terra bruna sta in mezzo al mare come assopita un fiore strano tratto a matita. Confido allora alle mie stelle del giorno che sei passato ed io da subito ti ho amato di quando portavi sulla fronte la tua mano per darmi il tuo saluto o Capitano! Racconto delle tue mani belle che avrei voluto mi sfiorassero la pelle parole vere e profonde capaci di scavalcar le alte onde onde tempestose di giorni duri quando di noi eravamo sicuri. Le parlo del tuo viaggio da me temuto perch? da subito sapevo d'averti perduto dell'Africa che ha cambiato il tuo cuore allontanandoti da me senza pensare non voglio ancora capire perch? mi hai lasciata morire in questa bianca luna incolore da sola nel ricordo di parole Se ascolti adesso questo canto torna ad asciugare il mio pianto sono piccole gocce capaci di bagnar la luna se non ritorni arriveranno fino alla tua terra bruna.

Altre opere di questo autore