Finch? la tenebra conforter? materna


 

Sarà la sera che sveglierà l'intuito
Così che sia poesia l'ortica ovunque
E l'enfasi del tempo a grazia di stermini
Avrà la ruga colta d'espressione
Lodandola finita
*
Sarà la sera con i rituali in seno
Che peserà la voce
E le colline stanche sotto i passi
Schiacciando l'imprudenza
Degli occhi senza sguardo
*
Sarà così - la certa introspezione.
La maschera adagiata sulla terra
 Liberata carne d'ossa
E annoderà le labbra dicendole compiute
Con le parole riposate fra le vene
E gli usignoli intorno da padroni
Così, per confermare
La genesi dei rovi sospirati
*
Sarà che la chiarezza è apprendersi stranieri
Fra mille ponti lunghi da violare
Con gli idoli fra i denti
 Tenuti lì a spronare l'esatta appartenenza
Che al termine urlerà
Cent'anime vissute
*
Sarà che le discese annunciano salite
E i legni numerati circondano passivi
Chi parte e poi chi muore
Salvando i crisantemi
Il poco d'inscenare le ceneri viventi
*
Oppure è che di sangue
Ancora
Il cuore si pronuncia
Pulsando nell'assolo il canto della vita
Cullando i girasoli
Finché la tenebra conforterà materna

 

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