Fiori


L'assenza dei gerani provava le ginocchia
Curandole sui sassi
E il sangue in discendenza
Nasceva binario da meritare invano
Tradendo la caduta delle stelle

Le chiese, pregavano stagnando la falsa volontà
Di chi pagava il rosso del vino tolto al pane
Per rafforzare croci, sbiadendo le credenze
Come gioie deluse sotto i ponti

Le madri, regnavano sbiancando
E l'alito degli avi, schedava l'espressione
Di grembo in doglia e in seno
Fino al tuo sguardo cielo che ho sfamato

[Tramanda le occasioni, il tempo del disgelo.
L'inverno senza volo
Ha cere da ferire contandosi le spighe
Oltre il ricordo
Così da sfarsi in eco l'ennesima sconfitta
Armandosi i germogli ai franamenti]

Deraglia la tua strada, desiderando il cosmo,
La miniatura in marcia a osare ingrandirà
La storia e mail il destino.
Preparati gli artigli dove quel sogno attende 
E l'alba sveglierà la tua ragione

Raccontala la morte dei rimpianti.
Del sole rinnovato come sigillo estremo
Per innaffiarti i fiori al peso del tramonto
Quando supererai giurando
La vetta del tuo cuore


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