Vertebre agli occhi per ammirare

 

Risse di mestieri all'alba attese
Rinsaldano gli ammacchi e l'astro ostenta
Ogni briciola di verbo che sospiro
Dedicata all'io staccato

Vertebre agli occhi per ammirare.
Vene alle mura e querce alle carni
Fino alla pianura dell'anima da sfare
Oltre la catena senza chiodi

Grandi scene lungo i varchi
L'ombra innalza ed è eruzione
Le mie vite a tinta rosa
Mi ricordano di madre
La premura involontaria

Il legame delle foglie senza crollo
Quando il battito è di femmina passione
Con gli aranci all'orizzonte immacolati
Giusto il tempo di bronzare

Come avviene un canto acerbo

Lievi e forti all'unisono
Queste costole tornate
Nel momento che il mio sangue
Ha amato un nome



Alle mie figlie

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