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Lodandolo sfinito in dormiveglia
Marina Minet
Pubblicata su Athena Millennium il 23/04/2009


Rimangono le ombre a dare le ragioni
Ora che divaghiamo sul disgelo
E lassi d'intervalli raccolgono vissuti
Brandelli d'esperienza
Da sciogliere al destino

L'epilogo verrà
Impallidito stanco o minimo cangiante
Per rendersi incolore l'antica evanescenza
Del regno spopolato d'allegria

Comincia corrosiva la stagione;
Lontano, questo avvicendarsi
Chiede al silenzio in mimica la scena
E un'orma di quiete secolare
Che possa sorvolare la fatica

Qual fuoco assente ha sottomesso il tempo
Fermandolo mancanza
Per tenerezze da confrontare al mai.
Le spalle arrese nel vivere missione
L'immane impazienza frontale
E il tatto, l'audace illusione

Rideranno gli archi oltre l'inverno
Nel tempio dei semmai
Intiepidendo labirinti interi
E gli alberi dei viali risvegliati
Ingialliranno i passi temprandosi le foglie
.
Le porte denutrite nel vai via
Sigilleranno uscite
Sprangandosi vicenda e ventre appreso
Con cento chiavi morte di respiro

Sarà un riflesso grezzo, sepolta, la parola;
Un lavorare dentro per spingerla inoltrata
E il forse dell'orario avrà il suo istante atteso
Lodandolo sfinito in dormiveglia


 
25/04/2009 - Renato
Poesia, pura poesia ...
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