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Memoria le conchiglie
Marina Minet
Pubblicata su Athena Millennium il 29/04/2009


 
Conservo le emozioni e curo il cielo;
Le crude soluzioni del momento
Per terminarmi pane
E beata fantasia

Non vedi come graffio?
La sabbia infilza il passo
E il sale s'incatena
Chiarendosi al suo andare adorazione
Il tempo d'esalare

E ora mi confronto e non smalizio gigli.
Speranza senza fiato mi congedo
E il bianco torna  nero
Oppure mongolfiera
Da liberare muta

Prova  mi è la resa
E il fiato a moderare
Gli specchi controvento
Raduna la sua fiamma

Mi salvo, nutrendomi perdono
Da confinare addosso;
Le simmetrie del giusto e il loro utilizzare
Battigie di pareri
Ché poi ogni mare è fondo

Non vedi come sfido impreparata?
E ancora muro sabbie d'altre rive
Remando gentile
L'approdo delle parti

Sospirano le ombre e in alto l'orizzonte
Decade a magre stelle
Spezzandosi ogni altrove

 Oriento le impressioni.
Memoria le conchiglie.
I torti come fiori.
Le guance come stracci
E le unghie senza volti.

 
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