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Tenere rovine
Marina Minet
Pubblicata su Athena Millennium il 30/09/2009


Siamo stati bambini, un tempo.
Tenere rovine avvolte di bontà
Guardando il cielo umano
Come se a cadere potesse accarezzarci

C'erano i colori al pianto della sera
E mani sante protese senza lode
Lontane dalle pesti e accanto ai batticuori

Cadevano le stelle alle menzogne
Sfogliando l'indulgenza
Di chi puniva il bene
Con fiabe incanalate nei perché

Che forza di potere era l'infanzia
Che mondo di paura e lebbra enorme fede
Creduta sofferenza inesistente

Siamo stati bambini un tempo
Con bocche striminzite e odori lievi addosso
Noi cercavamo il seno oppure la pietà
Che il lupo forse nutre per gli agnelli

La meta era l'attesa
La piccola speranza e gli occhi svegli
Caduti sugli orrori come doni
Da coccolare a parte

Che finta comunione era la chiesa
Cambiata all'oggi solo in carità
Da estorcere scusando le bave dei ladroni

Da sempre nel risveglio il gallo era l'assenza
L'eterno desiderio in serbo all'alba
E i muri sfibravano indifesi
Smagrendo lentamente la gloria del sapere

01/10/2009 - Fiorella
Che finta comunione era la chiesa Cambiata all'oggi solo in carità Da estorcere scusando le bave dei ladroni....hai ragione Marina
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